mercoledì 27 giugno 2018

La Cortina Dobbiaco di Mauro

Con colpevole ritardo pubblico il resoconto che Mauro mi ha mandato della sua (direi positiva) esperienza alla Cortina Dobbiaco. Quindi grazie a Mauro, mentre per il blogger propongo la crocifissione in sala mensa.


3 giugno 19a edizione Cortina Dobbiaco Run 2018
Sabato mattina sveglia alle 7.00 e dopo una colazione da vero campione mi preparo per affrontare questo viaggio in compagnia dell'amico e compagno di squadra Olivo Giuliano.
IL TRACCIATO RIPERCORRE IL PERCORSO DELL’EX-FERROVIA CHE COLLEGAVA LE LOCALITÀ CORTINA D’AMPEZZO E DOBBIACO
Ore 9.00, ci troviamo con  più di 4000 persone alla partenza. Il clima è disteso e divertente. Gli atleti cantano e il pubblico acclama i loro beniamini.
Ore 9.30, è il momento del conto alla rovescia 3 2 1  e viaaaaa....inizia questa avventura!
La temperatura è calda e mi pento immediatamente di aver indossato la mezza manica e non la canotta. La giornata è fantastica e in cielo non c'è una nuvola.
Fin da subito rimango estasiato dalla bellezza del paesaggio avvolta da una natura incontaminata. Dopo pochi km ci si imbatte in un torrente che, con il suo gorgoglio, accompagnerà la nostra corsa per quasi tutto il tragitto.
Tra il 7^ e l´8^ km attraversiamo due piccole gallerie molto carine e caratteristiche. La salita prosegue fino al 13^km nei pressi del Passo Cimabanche dove un sant'uomo ci comunica che la salita è finita.
Inizia la discesa e si aumenta l'andatura. I ristori sono soddisfacenti, acqua, sali e spugne sempre presenti.
La corsa prosegue fiancheggiando lo splendido Lago di Landro dal color verde smeraldo, dal quale è possibile ammirare le imponenti Tre Cime di Lavaredo.
Il paesaggio qui è incantevole e senza accorgermene mi ritrovo al 20 km dove, di fianco al sentiero, un branco di mucche con i loro vitellini al nostro passaggio emettono qualche muggito come per incitarci.
29^ km entriamo in Dobbiaco. Il pubblico è numeroso e fantastico...  una moltitudine di persone ci applaude e grida frasi di incitamento.
Entrati nel parco del Grand Hotel di Dobbiaco, mi ritrovo tra le tanto attese transenne che mi condurranno fino ad attraversare il traguardo.
Immediatamente guardo il display che segna il tempo impiegato,  lo speaker urla il mio nome e tra gli applausi una ragazza mi infila al collo la meritata medaglia. Sono stanco ma la felicità è immensa.
Questa è senza dubbio la gara più bella ed emozionante alla quale abbia partecipato.
Un consiglio?  Il prossimo anno non fatevela sfuggire, ne vale veramente la pena!!!



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